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TSTalk – Dialoghi sul Terzo Settore promossi dal CSV Abruzzo

Le misure attuate per il contenimento del Covid-19 dall’inizio dell’emergenza sanitaria hanno avuto grande impatto sui servizi erogati dalle associazioni di volontariato, in particolare per le attività legate all’ambito socio-sanitario.

L’incontro promosso dal Csv Abruzzo ha come oggetto uno di questi provvedimenti, l’ordinanza n° 71 della Regione Abruzzo, “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da virus COVID-19” che tratta della ripresa delle attività e dei servizi socioassistenziali. Per approfondire le principali implicazioni e le ricadute pratiche interverranno Raimondo Pascale, Dirigente Servizio Programmazione sociale e Tutela Sociale – Famiglia della Regione Abruzzo e Tiziana Arista, esperta di politiche pubbliche per lo sviluppo.

L’iniziativa si rivolge a tutte le realtà del Terzo Settore che si occupano di socio-assistenza, in particolare agli ETS che gestiscono attività e servizi erogati dietro autorizzazione, in convenzione o in appalto dagli Ambiti Distrettuali Sociali. Sono realtà che si occupano nello specifico di disabili, anziani, bambini e adolescenti, persone a rischio di esclusione sociale e povertà e che rendono disponibili un ampio numero di servizi, come centri diurni, trasporto, assistenza domiciliare, attività ludico- ricreative per minori e adolescenti.

Con il DPCM del 26 aprile, la regolamentazione sulle misure di sicurezza è di competenza regionale e la Regione Abruzzo è intervenuta con l’ordinanza 71 dell’8 giugno 2020 che disciplina la ripresa nella fase 2 relativa all’emergenza da Covid-19 delle attività e dei servizi socioassistenziali, comprendendo i vari settori che operano sul territorio regionale nell’ambito sei servizi socio-assistenziali, socioeducativi e sociosanitari.

L’Ordinanza include il Piano Territoriale che fornisce indicazioni in merito ai servizi residenziali e allo svolgimento delle attività che prima avevano luogo all’interno di Centri Diurni.

Gli indirizzi dettati dal Piano Territoriale richiedono un salto di qualità agli Enti del terzo settore, in particolare per quanto riguarda i servizi erogati e le norme in materia di sicurezza, oltre a robusti investimenti per le misure igienico-sanitarie per i quali esistono varie modalità di rientro.

I provvedimenti delineati dall’Ordinanza e dal Piano sono destinati a rimanere ben oltre la pandemia, sono cambiamenti che ridefiniscono il mondo del Terzo Settore legato ai servizi di socio-assistenza che ha un ruolo cruciale nel far fronte alle situazioni di emarginazione e di isolamento a cui i soggetti più fragili del tessuto sociale sono inevitabilmente esposti.

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Per informazioni: segreteria@csvabruzzo.it