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Buon Natale dal CSV Abruzzo

L’anno che sta volgendo al termine ci ha messi davanti a tutta la nostra fragilità davanti al male, si perché il virus può essere il male che accade nella nostra vita sconvolgendola, a tal punto da farci sentire impotenti e sgomenti.

Anche davanti a questa impotenza e fragilità il tempo che trascorre ci propone l’arrivo del Natale. Questo giorno così atteso e così apparentemente diverso in questo 2020, ci fa fare memoria di un fatto storico. Un Bambino, che ha la pretesa di essere la via la verità e la vita, viene tra noi e porta con sé la luce e la speranza. Porta in sé quella speranza che non delude e che non consiste nel veder accadere quello che noi immaginiamo possa colmare la nostra sete di felicità, ma nello scoprire cosa di buono e vero le circostanze, qualunque esse siano, riservano per chi ha occhi e cuore per vedere, è Lui la speranza.

“Non si vede bene che con il cuore”, diceva il piccolo principe, ed ancora oggi non ho trovato una frase più adeguata a descrivere la capacità di sguardo che l’essere umano ha in sé per “vedere” davvero il reale.

Noi che lavoriamo in un ambito come quello del volontariato e del terzo settore  abbiamo il privilegio di poterlo sperimentare. Ognuno può rintracciare nella sua esperienza momenti e persone che ci è accaduto di guardare con il cuore, momenti e persone che senza quello sguardo avremmo allontanato. Quando ciò accade ci si sente diversi, quasi stupiti di essere capaci di questo modo di vedere, tutto acquista un sapore diverso, sembra che ci si allarghi il cuore e si respiri meglio. In questi momenti abbiamo la certezza di vivere all’altezza di ciò che conserviamo di più profondo nel cuore, si è lieti e ci si mette in azione, si sperimenta la bellezza del vivere.

Ecco credo che il Natale sia l’occasione per fare sempre più esperienza di questa modalità di sguardo. La venuta della Luce del Mondo ci aiuti a scoprire dentro le nostre fatiche, dentro la difficoltà del momento, che è possibile continuare a servire l’altro anche se cambiano le modalità, anche se non possiamo fare quello che facevamo fino a ieri, anche se ci siamo dovuti fermare e ci sembra di non rispondere adeguatamente al bisogno che sappiamo esserci oggi più di ieri.

Accogliere quanto le circostanze ci chiedono ci fa intravedere tutta la bellezza nella gratuità e nella solidarietà che ardono, come scintille, nei nostri cuori e ci guideranno in modo che la nostra creatività, come sta avvenendo per tanti volontari e tante associazioni, ci suggeriscano la via per continuare a rispondere agli scopi per cui le realtà del terzo settore sono nate ed operano.

Questo sarà tanto più possibile se riconosceremo tra i volti di quanti ci circondano e lavorano con noi il volto di Colui che ci ama di un amore infinito così come siamo: accogliendoci reciprocamente.

La Sua riconosciuta presenza ci indichi la via e ci sostenga nel cammino della vita, introducendoci nell’anno che viene, carichi della certezza di riuscire a scoprire tutta la bellezza del reale.

Auguri di vero cuore a tutti voi

Casto Di Bonaventura