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“Una forza che parte da dentro”: intervista all’Associazione Animali Persi e Trovati in Abruzzo

Dopo anni di impegno nel randagismo, il gruppo Animali Persi e Trovati in Abruzzo (A. P. T. A.) ha deciso di costituirsi come Associazione, e oggi ha un forte legame con il territorio e con le istituzioni. Noi abbiamo intervistato Stefania Barone, Vice Presidente dell’Associazione.

Da quanto è attiva la tua associazione? Ce la presenti?

Dopo anni di impegno nel settore randagismo, abbiamo deciso di dare una struttura giuridica al nostro servizio. Svolgendosi in coordinamento e collaborazione con le Istituzioni preposte, era necessario avere una Associazione che ci permettesse di proporre ulteriori progetti in sinergia con esse. Siamo attivi formalmente autorizzati dal Comune di Pescara da oltre due anni (ma operiamo in tal senso da oltre 6) praticando filtraggio sulle chiamate per il recupero dei cani vaganti così come per tutte le altre specie animali, al fine di ritracciarne padrone e/o stimolarne affidi senza attivare immediatamente la procedura di intervento normativo che prevede, in casi di assenza di chip, l’ingresso nel Canile Sanitario e poi nel rifugio comunale, se presente. È una vetrina che si estende al livello regionale, infatti abbiamo l’onore di vedere, tra i nostri utenti, anche altri Comuni, veterinari e altri corpi istituzionali.

Come agisce l’associazione?

Quando la Polizia Locale, la Asl o altre istituzioni, vengono chiamate per il recupero di animali vaganti, le stesse ci attivano per tentare di rintracciare padroni e completare le formalità di legge qualora si rendesse necessario, per esempio, l’inserimento del chip. Siamo di supporto al cittadino nell’informarlo su procedure, normativa e soprattutto sostenendolo con una prassi pratica in caso di smarrimento del proprio animale, notando la disinformazione spesso totale su come muoversi. Stiamo collaborando inoltre, con grande soddisfazione, alla realizzazione di “Corsi per il Patentino dei cani” organizzati insieme al Servizio Veterinario della Asl di Pescara; ci occupiamo anche delle adozioni degli ospiti presso la stessa struttura (personalmente sono la referente adozioni). È una bellissima esperienza che lega il mondo del volontariato serio a quello istituzionale, con enorme produttività di un servizio a vantaggio della collettività.

Hai un aneddoto sulla vostra attività da raccontarci?

Più che di aneddoti, mi vengono in mente casi meravigliosi che abbiamo risolto, che cristallizzano tutta la nostra passione: dopo mesi, ritrovammo un pitbull che il padrone, non residente, aveva smarrito; era sprovvisto di chip ed è finito in un rifugio dove, seppur seguito ed amato, non era in famiglia. La domenica precedente mi recai a salutare i colleghi di struttura, e mi fecero vedere questo cane un po’ particolare che senza volerlo era proprio quello smarrito dal ragazzo, di cui stavamo appunto gestendo l’appello. Dalle foto non sembrava essere lui, per cui non collegammo. Era invece il fedele amico del sig. Gabriele. Fu emozionante. O ancora, il ritrovamento di un cane dopo due settimane in cui si era nascosto dentro una serra in aperta campagna, senza cibo, in una stagione nevosa e fredda. Non possiamo trascurare le tante adozioni “difficili” che hanno permesso di trovare casa ai randagi ospitati nel Canile della Asl di Pescara, spesso casi senza speranza data la preferenza, da parte di chi vuole adottare, per i cuccioli rispetto agli adulti. È una forza che ti parte da dentro, quella che spinge ad operare in un settore così delicato, fatto a volte anche di sconfitte e di pianti, ed è difficile riuscire a spiegare quale gioia si scateni ad ogni successo raggiunto. Trovo sia una delle esperienze più avvolgenti a cui partecipare, e credo valga per ogni utente del mio servizio.

Contatti: Stefania Barone 3926961595

https://www.facebook.com/groups/2276079602617667/

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