Input your search keywords and press Enter.

Un dialogo, uno scambio, un dono: cosa aspettarsi dal Meeting di Rimini

Partire, decidere di andare da qualche parte, mettersi in viaggio presuppone sempre una domanda sul vero motivo per cui si decide di andare. Anche nei viaggi più prosaici o in quelli che sembrano doverosi, c’è una domanda alla base e soprattutto una risposta che non lascia spazio ad alternative (che pure ci sono, nella maggior parte dei casi). C’è una spinta che ci porta a preparare una valigia, un semplice zaino e a dedicare il pensiero a dove si sta andando.

Chi pensa di andare al Meeting di Rimini, quindi, si chiede: perché andare? Cosa mi aspetto di trovare?

In realtà, è quando si torna che si capisce quale dovrebbe essere la domanda di partenza: cosa riporterò a casa? Come mi sentirò più consapevole? Quale idea mi arricchirà?

Il Meeting è, come dice il nome, un luogo di incontro, una piazza delle conoscenze e della creatività dove vengono messi in condivisione punti di vista, progressi in vari campi, discussioni in atto su temi di attualità che hanno un impatto sulla società e quindi su tutti noi. Chi decide di andare, allora, non potrà fare a meno di essere incluso in queste conversazioni da protagonista e non da semplice uditore, perché non sono conferenze quelle che si possono ascoltare, o semplici esposizioni le mostre che si possono vedere, ma disseminazioni di idee, punti di vista originali che chiedono un parere a chi è presente, chiedono di prendere parte a quella conversazione e di portare il proprio contributo.

È il principio del verbo cumversare: trattenersi (versàre, vertere) assieme (cum), condividere un’idea. Il dialogo, che non è chiacchiera, non si esaurisce con il congedo degli interlocutori ma lascia dentro di loro uno spunto, una fiammella che fa rimanere accesa la riflessione su quel tema.

Il Meeting non offre risposte o soluzioni prêt-à-porter ma fa conoscere strumenti, buone pratiche, esperienze. Sta alla singola persona che partecipa portare a casa alcune di queste idee e farne tesoro, per costruirci sopra altre proposte e contribuire al bene di tutti.

Con la stessa ambizione è nata la Piazza del Bene Comune, che il Csv di Pescara ha voluto inaugurare nel 2017: un luogo di condivisione e continuo scambio, di conoscenza di nuove risorse utili per continuare a costruire, entrando nel meccanismo di quella economia del dono che agisce già nei contesti più piccoli, con risultati quasi mai raccontati o conosciuti.

Il nostro agire, l’agire di tutti noi, si alimenta di progetti, esperienze, nuove idee, e il Meeting di Rimini appare, in quest’ottica, un’occasione davvero ricca e generosa. Uno sguardo al programma è sufficiente per rendersi conto di quale ricchezza sarà messa a disposizione di tutti dalla quale attingere a piene mani https://www.meetingrimini.org/edizione-2019/programma-19/.

 Michela Di Michele
Daniele Sidonio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *