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Presentata al Museo delle Genti d’Abruzzo la ventesima edizione di “Io, Tu… volontari!”

Inizia in grande la XX edizione di “Io, tu… Volontari!”. È il futuro della città

Elevata la partecipazione alla giornata inaugurale del progetto educativo che promuove il volontariato nelle scuole

La sala dell’Auditorium Petruzzi del Museo delle Genti d’Abruzzo a Pescara era piena mercoledì 16 ottobre. Dopo la scuola, nel pomeriggio, più di 200 ragazzi hanno partecipato all’evento di apertura della ventesima edizione di “Io, tu… Volontari!”, il progetto di promozione del volontariato nelle scuole attivato dal Csv di Pescara.

Quest’anno sono 12 le scuole superiori aderenti e 32 le associazioni di volontariato che ospiteranno gli studenti da novembre ad aprile.

All’inaugurazione sono intervenuti il Presidente della Provincia Antonio Zaffiri, gli assessori del comune di Pescara alle Politiche Sociali, Adelchi Sulpizio, e all’Associazionismo Sociale, Nicoletta Di Nisio. Negli interventi sono emersi il forte riconoscimento per il contributo dato dalle associazioni al tessuto sociale e la consapevolezza sulla necessità di creare reti di collaborazione tra gli attori del sociale, invitati a collaborare e lavorare per obiettivi comuni senza invidie e contrasti.

Patrocinato dal Comune di Pescara, dalla Provincia di Pescara e dalla Regione Abruzzo e forte della consolidata convenzione con l’Ufficio Scolastico Regionale, il progetto vuole infatti facilitare la sinergia tra associazioni di volontariato, istituzioni e cittadinanza, nell’ottica di un capillare e costante dialogo con tutti gli attori del tessuto cittadino.

«Questi giovani, i volontari e gli insegnanti che partecipano al progetto» – afferma Casto Di Bonaventura, presidente del Csv di Pescara – «mi riempiono di stupore e riaccendono la speranza in un futuro più umano. La proposta esperienziale della gratuità, il cuore del progetto, riapre alla realtà dell’umano strappandoci dal mondo virtuale oggi sempre più invasivo. La nostra piazza del bene comune si riempie di altre voci e di nuove relazioni».

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