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Nella Piazza del Bene Comune per il lavoro che continua

Manca poco al 23 febbraio e all’Aperitivo del Volontariato, momento di collaborazione e di convivialità per dare sostanza a uno “stare insieme” che è più operoso e profondo della vicinanza fisica.

Sarà una giornata lunga e completa, quella del 23 febbraio. Lunga perché ci metteremo all’opera dalle 9.00 del mattino con il workshop “Il progetto: dall’idea alla gestione” che proseguirà fino alle 16.30. Alle 17.00 sarà il momento del progetto “Io, tu… volontari!” con la riunione di tutti i referenti dell’iniziativa che da diciotto anni porta decine e decine di adolescenti a scoprire il dono del volontariato. Niente telefoni, niente cuffiette, niente campane di vetro. Solo loro, i ragazzi, immersi nella loro città per vedere e toccare il mondo che li circonda, conoscerne le persone con le loro esigenze e per confrontarsi con le sensazioni del dedicare loro stessi agli altri. Infatti quest’anno il titolo dell’iniziativa è proprio “#NoFilter – Back to the reality” a voler indicare, con il linguaggio breve, inglese e da social che i ragazzi riconoscono, quell’invito a immergersi e a guardare la realtà con i loro occhi.

Alle 18.00 è la volta della presentazione delle attività del Csv di Pescara per il 2018, con tanti appuntamenti formativi, e dell’incontro pubblico volto a cercare di capire quali saranno gli effetti della riforma del Terzo Settore, con gli esperti della materia che ci aiuteranno a conoscere cosa cambierà per le associazioni di volontariato e soprattutto per i Csv. A chiudere, meritatissimo, arriva l’aperitivo cenato e allietato dal jazz manouche dei Taraf de Gadjo.

Il dono di sé che viene proposto agli studenti di “Io, tu… volontari!” è la stessa sostanza che dà vita a una giornata di lavoro intensa come questa del 23 febbraio, un lavoro per la costruzione del bene comune che si avvale di competenze e va alla ricerca di un approccio sistematico che parte dall’idea, passa dalla progettazione e arriva alla realizzazione con la cura e l’attenzione che meritano progetti troppo importanti per la collettività e che partono da una mossa del cuore, dal dono commosso di ognuno di noi, commosso per il destino di ogni uomo.

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