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Editoriale – Tutti i figli, naturali o affidati, sono uguali, così impari a guardarli per quello che sono e non per quello che vorresti fossero

Comincia il mese dell’affido e ci facciamo introdurre a questa esperienza profonda e dirompente da Mariassunta Paolone – Presidente dell’Associazione Stella del Mare

Se devo spiegare ad altri che non conoscono l’esperienza dell’affido mi viene subito da pensare a tutte le facce di bambini e ragazzi che ho avuto occasione di incontrare, di guardare, di ascoltare, di capire, con tutto il loro bisogno di vita, di positività che si portano addosso e che la loro esperienza fino ad allora sembrava negare.
Capita che nell’incontro con una famiglia, che non è assolutamente speciale ma semplicemente famiglia, questi bambini hanno la possibilità di fiorire, di crescere nella certezza che c’è qualcuno che si occupa di loro, che li accompagna, che fa insieme a loro un pezzo di strada e che insieme ci si può accettare così come si è, che non devono cambiare, perché sono un bene così come sono.
Penso a tutto quello che ho imparato guardandoli, anche alla fatica che alcune volte è stata grande ma che mi hanno sempre fatto interrogare circa il senso della vita, circa il desiderio di felicità che loro, ma anch’io, abbiamo, e domandarmi di cosa consisto, cosa mi fa essere. Allora se accade, vale la pena rischiare e continuare a rischiare perché l’altro porta con sé sempre qualcosa di nuovo, un bene che può entrare nella tua vita e ti spinge a ricominciare sempre, a sperare, a desiderare. Questi “figli” sono un dono, come è per i figli naturali, che ci sono affidati anche loro, perché capisci che non sono tuoi, possiamo avere progetti buoni su di loro per permettere loro di crescere, di essere se stessi, ma mentre nei figli naturali prevale il “sangue” e non riesci a guardarli con “rispetto”, con questi si è “per forza” più attenti, è più evidente che non puoi avere pretese su di loro. Così capisci che tutti i figli, naturali o affidati, sono uguali, e così impari a guardarli per quello che sono e non per quello che vorresti fossero.
È un bene concreto che ti viene dato e tu devi solo avere la disponibilità di accoglierlo, e l’esperienza che abbiamo fatto con questi figli è che si riceve di più di quello che si dà!
Per questo dopo 15 anni di esperienza di affidi, oggi in pensione, continuiamo ad accogliere nella nostra casa chi ne ha bisogno. “Generare” figli anche in vecchiaia è un’avventura splendida.

Mariassunta Paolone – Presidente Associazione Stella del Mare

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