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Diversuguali presenta il progetto “Io abito io vivo”

Per l’Associazione DiversUguali, non avendo una struttura di proprietà, il Dopo di Noi o Durante noi sembrava un sogno troppo lontano, ma grazie all’avviso pubblico per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza regionale promossi da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale per la realizzazione di attività di interesse generale di cui All’art. 5 del codice del terzo settore e finanziato dalla Regione Abruzzo – Dipartimento per la Salute e il Welfare – Servizio per la programmazione sociale e il sistema integrato socio sanitario, da ottobre 2018 l’Associazione sta sviluppando il progetto “IO ABITO IO VIVO”.

Per la prima volta in Abruzzo un’Associazione ha affittato un appartamento privato, sul lungo mare di Montesilvano, realizzando nuove esperienze di emancipazione dove le persone con disabilità imparano a vivere da soli. Nella “casetta” così chiamata dagli inquilini, con grande entusiasmo, sono state avviate le prime esperienze abitative. Fino ad oggi 2/3 soggetti si alternano a vivere da soli, sviluppando l’autonomia abitativa e sociale. I livelli di gravità sono differenti come anche le patologie, questo perché la diversità per la Presidente Gianna Camplone è una grande fonte di ricchezza e vitalità. La rotazione è pensata per creare un adattamento progressivo e non traumatico, abituando i giovani adulti al cambiamento e a vivere con un coinquilino e l’operatore che, nel caso specifico, è spesso già conosciuto dall’utenza destinataria dell’intervento e che quindi facilita la creazione di un importante clima familiare e affettivo, nel rispetto della dignità di ciascuno e la liberta di crescere mantenendo i propri riferimenti sociali stabili. Le esperienze di distanziamento temporaneo sono realizzate in un ambiente altamente inclusivo, con progetti individualizzati di residenzialità (PIR) per le persone con disabilità.

Restando in linea con quando previsto della legge 328/2000 si sta definendo una modalità operativa funzionale e integrata multilivello continuando, dal 2014, a supportare e affiancare le famiglie delle persone con disabilità, che si avvicinano a temi importanti del processo di crescita. Infatti, il progetto “Io abito io vivo” attraverso la collaborazione, quinquennale, con l’Istituto di Psicologia Relazionale Abruzzese – Maria Grazia Cancrini – con gruppi condotti dalle Psicoterapeute Dr.ssa Marcella Di Bernardo e Dr.ssa Vania Petruzzellis, offre gratuitamente, per i famigliari o caregiver, gruppi di supporto e di sostegno per i momenti difficili o fasi di cambiamento importanti.

Nel mese di giugno ci saranno anche due incontri aperti alla comunità, per riflettere con l’avvocato esperto in tutela delle persone con fragilità Avv.to Angela Cipriani (Studio Legale e Tributario CD Pescara e Milano), toccando i temi importanti dell’Amministrazione di sostegno e della tutela giuridica del patrimonio.

Per potenziare la rete di servizi offerti sul territorio, attraverso l’Azienda Sociale di Montesilvano, è stato ampliato il bacino di utenza e con i Servizi Sociali del Comune di Pescara sono state coinvolte le famiglie che hanno risposto all’avviso pubblico specifico sul “Dopo di Noi” rivolto a tutti gli ECAD della provincia di Pescara. Altresì, con l’adesione al progetto “Io abito io vivo” della Fondazione Opera Juventutis e Caritas, abbiamo ampliato e condiviso l’intervento di supporto alle famiglie che stanno sperimentando la residenzialità “Dopo di Noi” anche nelle strutture del centro dopo di noi ARDA – via Maiella – a Pescara – già attiva con alcuni ospiti e nel centro Gli Angeli – via sacco – in attivazione; un viaggio condiviso verso la stessa direzione.

Tra le azioni previste nel progetto ci sono anche i percorsi di supporto domiciliare, partiti da fine ottobre e attivati per le famiglie che non vogliono soluzioni abitative diverse dalla propria, garantendo sempre un apprendimento socio-educativo, potenziando o consolidando le capacità delle persone con disabilità e per alcuni anche in preparazione di future esperienze di autonomia abitativa.

Un particolare appuntamento gratuito a cui non si può mancare è il convegno spettacolo, dal titolo “Io abito io vivo, una casa normale che diventa speciale”, la sera del 23 maggio, alle 20, all’Auditorium Flaiano: sketch teatrali della compagnia “Nulampedegioventù” della Cop.Soc. “Il Germoglio”, momenti di riflessione sul progetto con la proiezione di video realizzato dalla fotografa Cristina Giancaspro, performance dei ragazzi di Gianna Camplone diretti da: Sarà Tatoni, Rogerio Celestino e Dario De Ruggeris. Performance del Grupo internacional de capoeira Nagô Estagiario Tony (portuga) Borges e momenti magici regalati dal Club Magico Abruzzese con il Presidente Giuseppe D’Alessandro, l’illusionista Simuan e la maestra del ventre Vanessa.

Il tutto sempre inserito nel contesto operativo che tiene in riferimento le Linee Guida regionali per promuove percorsi pratici innovativi in cui la persona è messa al centro delle iniziative, rispettando le differenze di ciascuno, per il bene comune e stimolando la comunità ad essere società attiva e responsabile, mettendo a sistema la cultura della solidarietà, perché come dice la Presidente Gianna Camplone “La vera bellezza sta nell’animo degli ultimi”.

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